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CORTEO STORICO
Il Corteo Storico riguarda la donazione alla Cattedrale di Montepoloso (ora Irsina) di una serie di opere d'arte e della reliquia del braccio di Sant'Eufemia patrona della Citt?. Le opere d'arte sono la statua di Sant'Eufemia attribuita al Mantegna, una Madonna col Bambino di Nicol? Pizolo, un Fonte Battesimale, un Crocifisso ligneo, tutti provenienti dal Veneto e giunti nell'antica Montepeloso nel 1454. Tutte queste opere sono attualmente custodite nella Cattedrale di Irsina. L'evento, nato per ricordare questa donazione e per diffondere la conoscenza di tali opere, si svolge dal 2008 in prossimit? della Festa Patronale di Sant'Eufemia.L'evento ha un forte interesse culturale per la comunit? irsinese, oltre che religioso, poiché affonda le sue radici in un fatto storico realmente accaduto e descritto in un poemetto scritto da sacerdote Pasquale Verrone nel 1592. La comunit? irsinese si identifica nel culto verso la sua Santa Patrona, Sant'Eufemia di Calcedonia, i cui festeggiamenti sono una delle più antiche tradizioni della Comunit? Irsinese. Il Corteo Storico, perci?, rappresenta il momento iniziale di tale identit? culturale ed essendo ispirato ad un fatto storico, rappresenta un "unicum" per la comunit?, che attraverso tale rappresentazione, riscopre le proprie origini e le origini del culto verso la Santa. Nel corso degli anni si sono affinate anche le tecniche nella realizzazione dell'evento, avendo sempre maggior cura nella ricerca degli abiti d'epoca, nell'allestimento degli ambienti rinascimentali e nella narrazione del fatto storico rappresentato. L'evento richiede un notevole impegno di risorse umane ed economiche, per cui l'assenza o carenza di tali risorse, soprattutto quelle economiche, potrebbe determinarne la sparizione. Il contesto storico in cui il bene intangibile segnalato si inserisce è quello rinascimentale.
La donazione De Mabilia è arrivata nel piccolo centro lucano nel 1454 (come attestato dagli studiosi e da una, incisione su una colonnina, anch'essa facente parte della Donazione e custodita nella Cattedrale di Irsina), quando, dopo secoli di tenebre, la citt? riassumeva la dignit? arcivescovile, condivisa con la più importante citt? di Andria (Bari), inserendosi in un fenomeno più vasto: l'arrivo in Puglia, che all'epoca comprendeva anche il versante orientale della Basilicata, di opere d'arte veneta. L'evento della Donazione di opere d'arte veneta alla Cattedrale di Montepeloso viene attualmente salvaguardato e conservato attraverso la rappresentazione del Corteo Storico, in abiti d'epoca, con il coinvolgimento dell'intera comunit? irsinese, che partecipa alla realizzazione dello stesso (la maggior parte dei figuranti, oltre 150, sono tutti irsinesi, bambini, giovani adulti ed anziani). Essendo legato alla devozione alla Santa Patrona, esso è stato tramandato oralmente, nei racconti degli anziani ai propri figli e nipoti nel corso dei secoli e documentato, come gi? detto, in un poemetto scritto da un sacerdote nel 1592 rinvenuto dal sacerdote irsinese don Nicola Di Pasquale nell'Archivio Segreto Vaticano e dallo stesso pubblicato nel 1986. Nel testo dal titolo 'Vita di Sant'Eufemia', è inserito un poema in versi, datato 31 luglio 1592, composto dall'arcidiacono Pasquale Verrone di Irsina, in quel tempo conosciuta come Montepeloso. Nella premessa al componimento del Verrone, apprendiamo dell'esistenza di un documento redatto in duplice copia, una delle quali depositata in Vaticano, l'altra portata a Montepeloso da un ecclesiastico: Roberto de Amabilibus che port? ad Irsina la statua del Mantegna con le altre opere venete, nonché la reliquia del Braccio di Sant'Eufemia. Questa tradizione viene portata avanti oggi dal Comitato che organizza la Festa Patronale il 16 settembre a cui il Comune di Irsina ha delegato la realizzazione dell'evento.