Feste popolari
Corpus Domini
La celebrazione del Corpus Domini è caratterizzata dalla processione che parte dalla collegiata di San Gaudenzio e raggiunge, ad anni alterni, la chiesa di San Giacomo o quella di San Marco.
“Anticamente la processione aveva luogo in orario diurno e con la partecipazione delle diverse parrocchie, oggi avviene il giovedì ad un’ora serale e prevede un programma ben preciso. La celebrazione ha inizio alle ore 20.40, in San Gaudenzio con la santa messa; prima della benedizione finale, che viene data in una delle due chiese d’arrivo, il SS. Sacramento, racchiuso in un ostensorio, lascia la Collegiata passando dal portone centrale, scendendo dal retro della chiesa e attraversando via Giacobini fino a giungere al corso principale del centro, via Umberto I. La processione è aperta dai fedeli a cui segue il coro, ci sono il baldacchino con il SS. Sacramento, i sacerdoti e le autorità civili, di solito il sindaco o un rappresentante dell’amministrazione comunale ed alcuni membri delle forze armate. Il baldacchino è trasportato da otto confratelli, rispettivamente quattro della Confraternita della SS. Trinità di San Giacomo e quattro di quella del SS. Sacramento di San Gaudenzio. I rimanenti confratelli seguono il baldacchino recando in mano delle lanterne […]. Il gruppo liturgico dell’oratorio di San Luigi si occupa della distribuzione dei lumini ai fedeli che prendono parte alla processione.
Nel caso in cui il corteo di diriga alla chiesa di San Giacomo percorre via Umberto I, piazza Calderini, via Osella, attraversa il ponte Antonini e giunge alla chiesa dove avviene la benedizione finale; ritorna poi in Collegiata seguendo lo stesso tragitto. Nel caso in cui invece la processione è diretta alla chiesa di San Marco, situata in una zona più nuova di Varallo, il corteo lascia corso Umberto I, attraversa piazza Vittorio, percorre corso Roma e via Brigate Garibaldi e giunge alla chiesa dove i fedeli assistono alla benedizione finale. Ripercorre poi la stessa strada fino a ritornare in Collegiata” (Capone, 2005-2006, pp. 56-57).