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Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari
Feste popolari
Cantar maggio
L’inizio della primavera veniva festeggiato dai giovani, che per l’occasione adornavano un grosso ramo di pino con nastri multicolori, fiori e pupazzi. Il gruppo andava in giro per il paese con il pino, portato “dalla più prestante delle fanciulle” (Brosio, 1961, p. 30), fermandosi sotto i balconi e nei cortili delle cascine, cantando:
“O vôi bela padrôn-a
Padrôn del castel
Deurve la vostra scatôla
E deme ‘n bel bindel”
Le “spose amabili e ridenti” (Brusio, 1961, p. 30) uscivano di casa e posavano nei cestini uova, zucchero, burro. Ottenuto il dono rituale, il gruppo si allontanava cantando:
“Ben ven-a maggio
Ben staga maggio
Tôrnôma al mèis ad magg”
Con i prodotti raccolti i giovani confezionavano poi la focaccia.
(AT), Italia