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Fonte: ICPI / MiC – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ICCD
Categorie
Archivi storici
Autori:
Riccardo Lodovici

Madonna del Bagno. 1978

Momento di ristoro dei pellegrini.

Il Santuario rappresenta il contesto spaziale e religioso in cui si concretizzano pratiche devozionali e cerimoniali, singole e collettive. La sua fondazione è legata ad apparizioni divine, ad eventi storici e leggendari, a fatti prodigiosi avvenuti in presenza di immagini sacre, reliquie o fonti di acqua salutare.
E’ nella successiva edificazione del luogo sacro che il soprannaturale si umanizza calandosi nel quotidiano ed offrendosi come presenza rassicurante e intermediario speciale tra gli uomini e la divinità. In questo contesto il santuario rafforza il legame storico-culturale e geografico di una comunità di fedeli che riconoscono il potere salvifico e taumaturgico di una stessa entità sacra.
La diffusione di un culto, sia esso locale o regionale, si misura non solo dalla frequentazione del Santuario di riferimento, ma anche dalla presenza di chiese, cappelle, edicole, dedicate alla medesima immagine sacra, di cui si amplifica l’importanza, fino a conferirle un carattere nazionale e talvolta internazionale.
Strettamente legato alla celebrazione della festa ufficiale del Santuario, che ha la sua data fissata nel calendario liturgico, è il pellegrinaggio che i fedeli compiono e che diventa importante momento di comunicazione e di scambio di valori umani e sociali, oltre che religiosi.

Intorno alla metà del XVII secolo un frate cappuccino scorse tra i sassi e l'erba i resti di una piccola tazza dal fondo basso con una foglia per manico, sul cui fondo era dipinta una piccola immagine della Madonna col Bambino; il frate depose l'immagine su una giovane quercia per evitare che venisse calpestata.

Nel 1657 un mercante di Casalina di nome Christofono, fissò solidamente l'immagine alla quercia per evitare che cadesse, e vi si recò a pregare per chiedere la guarigione della moglie, gravemente ammalata. A guarigione ottenuta si diffuse la notizia del miracolo e venne costruita una piccolissima cappella che racchiudeva la quercia e l'immagine sacra. L'autorità ecclesiastica fu costretta ad interdirne l'accesso.

Il culto venne approvato con il nome di "Madonna del Bagno" e nel 1687 viene costruita una chiesa, dove ancora oggi vengono celebrate le liturgie.

Il vero nome, come si legge sopra l'altare ego Mater Santa Spei è Madre della Santa Speranza.

Castiglion Fiorentino (AR), Italia
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